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martedì, 29 maggio 2007

Le elezioni dal mio punto di vista....

Bene, così ieri e oggi si è votato nel mio paesino, mai come quest'anno io sono stato lontano dalla politica, causa il mio distacco dal partito e dalla sua ristretta mentalità, come disse un certo Majakovskij "...non chiuderti partito nelle tue stanze, resta amico dei ragazzi di strada..." ma il partito si è chiuso e io l'ho lasciato.

Cmq non c'è da disperarsi perchè oggi ho visto che tanta "bella" gente continua a frequentare partiti e fondare liste civiche e soprattutto continua a candidarsi, eggià, continua, perchè alla fine passano gli anni ma i nomi sono sempre gli stessi e così ci ritroviamo un sindaco di qualche legislatura fà di nuovo nell'aula consiliare a festeggiare la "sua" vittoria personale, così ci ritroviamo i fuochi d'artificio fuori i seggi, poi la gran festa e poi da domani chissà....certo è che avrei voluto fare tante domande a quella gente, ai candidati, ai "politicanti" del mio paese, i "politicanti" di oggi, perchè come dice qualcuno "oggi questa è la politica" anche se secondo me la politica non è questa, questa è la morte della politica, questa è l'anti politica. Eggià la politica si può considerare morta, la considero morta quando un personaggio poco affidabile facente parte di un noto clan ti dice chi votare, quando i nomi non sono affatto affidabili, e quando ormai tutti fanno vivere gli altri d'illusioni promettendo cose assurde, la politica è morta quando ci sono persone a cui forse piace vivere di queste illusioni e chiudere gli occhi davanti alla realtà, perchè quando la realtà è evidente non puoi negarla ma purtroppo c'è qualcuno a cui piace sognare...speriamo solo che queste persone si sveglino presto anche se dubito fortemente perchè questo letargo dura da troppo tempo, diciamo che forse il sonnifero è troppo potente, ci sarebbe bisogno di una terapia d'urto, ci sarebbe bisogno di qualcuno che uscisse allo scoperto e iniziasse a dire le cose come stanno, parlare in maniera diretta, cercando di abbattere il muro di omertà che ormai è diventato insormontabile, perchè se è vero che le persone chiudono gli occhi davanti alla realtà, se è vero che se da un lato stà succedendo qualcosa e chi passa si gira dall'altro per non avere problemi allora c'è bisogno di qualcuno che urli, che racconti ciò che accade, qualcuno che non possono far finta di non vedere perchè lo devono sentire....l'odio e la rabbia verso quello che accade è troppo forte...sono disgustato, amareggiato, deluso, non pensavo si arrivasse a questo punto di idiozia.

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mercoledì, 23 maggio 2007

In memoria di Giovanni Falcone!!!

Sono le 17,48 quando su una pista dell'aeroporto di Punta Raisi atterra un jet del Sisde, un aereo dei servizi segreti partito dall'aeroporto romano di Ciampino alle ore 16,40. Sopra c'è Giovanni Falcone con sua moglie Francesca. E sulla pista ci sono tre auto che lo aspettano. Una Croma marrone, una Croma bianca, una Croma azzurra. E' la sua scorta, erano stati raggruppati dal capo della mobile Arnaldo La Barbera.
Una squadra affiatatissima che aveva il compito di sorvegliare Falcone dopo il fallito attentato del 1989 davanti la villa del magistrato sul litorale dell'Addaura. La solita scorta con Antonio, Antonio Montinaro, agente scelto della squadra mobile che, appena vede il "suo" giudice scendere dalla scaletta, infila la mano destra sotto il giubbotto per controllare la pistola.
Tutto è a posto, non c'è bisogno di sirene, alle 17,50 il corteo blindato che trasporta il direttore generale degli Affari penali del ministero di Grazia e giustizia è sull'autostrada che va verso Palermo.
Tutto sembra tranquillo, ma così non è. Qualcuno sa che Falcone è appena sbarcato in Sicilia, qualcuno lo segue, qualcuno sa che dopo otto minuti la sua Croma passerà sopra quel pezzo di autostrada vicino alle cementerie.
La Croma marrone è davanti. Guida Vito Schifani, accanto c'è Antonio, dietro Rocco Di Cillo. E corre, la Croma marrone corre seguita da altre due Croma, quella bianca e quella azzurra. Sulla prima c'è il giudice che guida, accanto c'è Francesca Morvillo, sua moglie, anche lei magistrato. Dietro l'autista giudiziario, Giuseppe Costanza, dal 1984 con Falcone, che era solito guidare soltanto quando viaggiava insieme alla moglie. E altri tre sulla Croma azzurra, Paolo Capuzzo, Gaspare Cervello e Angelo Corbo. Un minuto, due minuti, la campagna siciliana, l'autostrada, l'aeroporto che si allontana, quattro minuti, cinque minuti.
Ore 17,59, autostrada Trapani-Palermo. Investita dall'esplosione la Croma marrone non c'è più. La Croma bianca è seriamente danneggiata, si salverà Giuseppe Costanza che sedeva sui sedili posteriori. La terza, quella azzurra, è un ammasso di ferri vecchi, ma dentro i tre agenti sono vivi, feriti ma vivi. Feriti come altri venti uomini e donne che erano dentro le auto che passavano in quel momento fra lo
svincolo di Capaci e Isola delle Femmine.
Fu Buscetta a dirglielo: "L'avverto, signor giudice. Dopo quest'interrogatorio lei diventerà forse una celebrità, ma la sua vita sarà segnata. Cercheranno di distruggerla fisicamente e professionalmente. Non dimentichi che il conto con Cosa Nostra non si chiuderà mai. E' sempre del parere di interrogarmi?".
Giovanni Falcone, "Cose di Cosa Nostra" (Rizzoli, 1991):
"Si muore generalmente perché si è soli o perché si è entrati in un gioco troppo grande".

 

23/5/1992-2007...sono passati degli anni ma la stessa sua voglia di giustizia e di debellare quella che è una delle cose più terribili che l'uomo abbia mai creato è viva in tante altre persone, che sperano che sia vero che tutto ciò che esiste nasce vive e poi muore.....

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alpha & omega

CITY OF DUB
Bruciatown Fa-mass
proudly presents

from london, UK
the original DUB WARRIORS

ALPHA & OMEGA

Venerdì 25 MAGGIO 07 ORE 23
PALAZZO GRAVINA - Facoltà di Architettura - NAPOLI

Alpha & Omega  Arrivano per la prima volta a Napoli supportati da Bruciatown Fa-mass per una serata a sostegno del csoa Officina 99, del progetto Libreremo.org e dell'Assise cittadina per Bagnoli.
Fin dal primo album "daniel in the lion den", del 1990, Alpha & Omega si sono imposti all'attenzione del pubblico e della critica come uno dei piu' interessanti "laboratori musicali" della scena UK Dub. Con il loro lavoro di recupero e rilettura in chiave digitale delle produzioni Dub e Stappers degli anni Settanta hanno contribuito a creare una nuova scena che dagli ambiti ristretti in cui si trovava fino ai primi anni Novanta si e' poi lentamente imposta come uno dei generi musicali piu' influenti di questi anni. Nella ricca scena UK dub contemporanea, il sound di Alpha and Omega si distingue per la continua ricerca di nuovi territori sonori che redifiniscono il concetto stesso di Dub, unendo la spiritualita' Rasta alla cultura dei rave. Al loro attivo 13 LP autoprodotti e una serie di collaborazioni con i nomi piu' rilevanti della scena Roots Dub mondiale come Jah Shaka, Aba Shanti I, Vibronics, Gregory Isaacs.

+flyer fronte | retro

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mercoledì, 16 maggio 2007

Difendiamo i nostri territori. Verso rifiuti zero !!

19 maggio manifestazione nazionale a Napoli. L’appello

Appello della Rete Nazionale rifiuti zero e dei comitati di lotta in difesa dell’ambiente della Campania

Napoli 19 Maggio 2007 ore 15

La cosiddetta "emergenza Campania" da mesi viene utilizzata a livello nazionale quale ammonimento verso popolazioni, comitati di cittadini e associazioni che si battono in tutta Italia da Trento a Torino, da Genova alla piana Firenze-Prato-Pistoia, dall’ Emilia alla Sardegna, dal Lazio alla Sicilia contro la proliferazione di inceneritori e discariche. Il messaggio, di chiaro stampo autoritario è : " o accettate impianti inquinanti o finirete con i rifiuti per strada come in Campania".
Questo ricatto è inaccettabile e poggia su di una vera e propria falsificazione della realtà, volutamente accentuata dai mezzi di informazione. In Campania come nelle altre regioni, non è la mancanza di costosissimi e nocivi inceneritori e di discariche ad impedire la soluzione del problema rifiuti, ma la colpevole assenza di qualsiasi politica di riduzione alla fonte, di riutilizzo, di riciclaggio, di serie e diffuse raccolte differenziate.

Come sosteniamo da anni, c’è un solo modo per uscire dal problema rifiuti e quindi anche dal "tunnel della cosiddetta emergenza Campania".

-  Investire da subito in forme generalizzate di raccolte "porta a porta" , a partire dalla frazione putrescibile.

-  Chiudere con le fallimentari gestioni dei commissari straordinari, costosissime e antidemocratiche.

-  Restituire - dovunque sia stato calpestato - il potere di programmazione e di gestione alle comunità e agli enti locali, attraverso un percorso di reale partecipazione democratica.

-  Chiudere da subito e totalmente – senza deroghe di sorta - con la truffa dei sussidi all’incenerimento (Cip 6 e Certificati Verdi )

-  Far decollare davvero produzioni pulite, progetti estesi di riciclaggio e di compostaggio in grado, tra l’ altro, di creare molti più posti di lavoro.

E’per questo che SABATO 19 MAGGIO a Napoli la Rete Nazionale Rifiuti Zero e i Comitati Campani per la difesa della salute e dell’ambiente promuovono una Manifestazione Nazionale per denunciare la crisi ambientale e sanitaria procurata dalla nociva gestione del ciclo dei rifiuti, dalle attuali forme di produzione dell’ energia basate su processi di combustione, dalla realizzazione di grandi e meno grandi opere infrastrutturali.
Tutto questo è l’effetto di governi locali e nazionali appiattiti su logiche economiche neoliberiste formulate da paesi che tanto gestiscono i propri beni primari, quanto formulano teorie di guerre preventive contro terrorismi e stati canaglia per controllare beni collettivi fondamentali per la sopravvivenza dell’umanità (acqua,fonti energetiche, biodiversità,ecc..).

Quanto accade in Campania e nel Mezzogiorno è emblematico della situazione del paese : sversamento illegale di rifiuti industriali,mancata bonifica di territori pesantemente inquinati, piani regionali di gestione del ciclo dei rifiuti fondati esclusivamente sull’utilizzo di inceneritori e discariche, costruzione di centrali termoelettriche a olio combustibile, a carbone, a turbogas, a biomasse, progetti di rigassificatori offshore e on board oltretutto ancora da sperimentare, linee elettriche e antenne per la telefonia mobile, proliferazione di insediamenti industriali altamente inquinanti e nocivi in aree urbanizzate e a ridosso di aree agricole.
La realizzazione e i progetti di grandi e piccole opere infrastrutturali – pubbliche e private - come dighe, autostrade, Tav, ponte sullo stretto di Messina, discariche, inceneritori, Mose, porti turistici, e contemporaneamente l’Istituto della concessione per la costruzione delle grandi opere pubbliche senza gare d’appalto e l’affidamento ai privati della gestione delle risorse idriche e dei servizi locali (rifiuti, energia, gas, telefonia) hanno determinato, e provocano a tutt’oggi lo spreco di ingenti somme di denaro pubblico, favorendo l’accrescimento del capitale finanziario e il proliferare di potenti comitati d’affari, mentre producono la dissipazione e lo sperpero dei beni collettivi comuni e causano un progressivo deterioramento della convivenza civile, compromettendo in modo ormai irreversibile l’ambiente e la salute delle popolazioni.
In questo quadro un dato impressionante è quello della situazione sanitaria della Campania, aggravata da una gestione dei rifiuti fallimentare che ha favorito il predominio e gli affari delle ecomafie e della camorra, a discapito della salute delle cittadine e dei cittadini.
Infatti, l’incidenza generale di malattie tumorali in Campania ha drammaticamente superato, per particolari patologie di cancro, la media nazionale.

La gestione commissariale, che dura da oltre tredici anni, ha completamente ignorato questa allarmante situazione e ancora oggi prevede, come unica soluzione, il conferimento di rifiuto tal quale, dannosissimo per la salute e per l’ambiente, in enormi discariche in un territorio ormai sopraffatto da decenni di abusi. Il tutto in aperta violazione delle norme europee e delle leggi nazionali.


A quanti, uomini di governo e della giunta regionale campana, e allo stesso presidente della Repubblica, tendono ad eludere le proprie responsabilità, i propri errori, i ritardi e le inefficienze, per scaricarli su altri, i comitati campani per la difesa dell’ambiente e della salute e la Rete nazionale Rifiuti Zero rispondono respingendo ogni addebito e rivendicando per le comunità in lotta il diritto a resistere per la difesa della salute umana, ambientale e territoriale.
Nonché a costituirsi parte civile nei processi di risarcimento per danno ambientale.
A prevalere in Campania sono state le logiche dei comitati d’affari, supportate dalle scelte del sistema politico istituzionale da Rastrelli a Bassolino.
Prova ne sia che ad oggi la Campania è priva di un Piano regionale di gestione dei rifiuti ed a decidere è ancora il commissario straordinario che, con il pieno sostegno del governo regionale e nazionale, continua volutamente ad ignorare le legittime ragioni delle comunità, imponendo le sue scelte con la prevaricazione e senza prospettare le soluzioni alternative concretamente disponibili.
Tra l’ altro molti dei protagonisti della gestione dei rifiuti sono sotto inchiesta, dalla Fibe che ancora oggi continua a far danni mandando avanti il cantiere dell’inceneritore di Acerra ; a Bassolino, fino agli alti dirigenti del Commissariato.

Noi invece riteniamo indispensabile che i governi nazionali e locali si facciano promotori di politiche di riduzione dei consumi energetici, incentivando il risparmio, le fonti energetiche realmente rinnovabili anziché regalare milioni di euro con Cip 6, Certificati Verdi e bolletta elettrica ad inceneritoristi e petrolieri, anziché moltiplicare la costruzione di nuove centrali per la produzione di energia, privatizzando e liberalizzando i servizi pubblici locali ormai diventati Società per Azioni con al centro il profitto e non più l’interesse della collettività.
E’quindi improcrastinabile - per difendere la salute e l’interesse collettivo - avviare piani straordinari di bonifica delle aree gravemente inquinate, promuovere concretamente programmi di riduzione alla fonte della produzione dei rifiuti e degli imballaggi , il riuso e il riciclaggio, le raccolte differenziate porta a porta, con trattamento meccanico biologico (" a freddo" ) della frazione residua. E promuovere sistemi di progettazione e di produzione dei beni di consumo che riducano al minimo i materiali di scarto, puntando all’ obbiettivo RIFIUTI ZERO.

In questa prospettiva, dalla Val di Susa alla Sicilia, da Civitavecchia a Catanzaro, da Livorno a Brindisi, da Vicenza a Camp Darby, dalla piana Firenze-Prato-Pistoia ad Acerra, Serre, Lo Uttaro, movimenti , realtà di base, comitati ed associazioni si uniscono in un Patto di Mutuo Soccorso, con il quale si impegnano a sostenere le mobilitazioni delle popolazioni in lotta a difesa dell’ambiente e della salute.

Rivolgiamo questo appello a tutte le forze sociali, alle associazioni e ai movimenti, alle Reti nazionali (acqua, No centrali, No elettrosmog, NO Mose, NO Tav, Altragricoltura, ) alle forze sindacali, al comparto agricolo, al movimento dei contadini e dei rurali, al mondo del lavoro, dei disoccupati e dei precari, al mondo della scuola e dell’Università e alle comunità religiose, perché si possa rafforzare la lotta per costruire insieme una società rispettosa della vita e della dignità umana.

La Rete Nazionale Rifiuti Zero e i Comitati Campani per la difesa della salute e dell’ambiente, oltre ad esprimere solidarietà alle tante realtà in lotta in tutto il paese, sono particolarmente solidali con le popolazioni di Acerra, Serre e Lo Uttaro colpite dalla violenza della repressione. Siamo vicini a chi nella Chiesa sostiene le ragioni della salute e della giustizia come padre Alex Zanotelli e il vescovo di Caserta Nogaro - e siamo contro le pressioni e le ingerenze di alcune gerarchie ecclesiastiche.

RETE NAZIONALE RIFIUTI ZERO
COMITATI CAMPANI PER LA DIFESA DELLA SALUTE E DELL’ AMBIENTE


Vai al sito del Comitato di Serre
Comitato contro l’emergenza rifiuti nella Provincia di Caserta
Vai al sito del Comitato in difesa del Vallone di San Rocco
Vai al sito dei Comitati civici in difesa dell’acqua pubblica

Aderiscono: area antagonista campana, assise di palazzo marigliano, comitato allarme rifiuti tossici Napoli, rete campana salute ambiente, comitato emergenza rifiuti Caserta, forum dei movimenti per l'acqua pubblica, cobas Salerno, WWF Campania, Greenpeace Napoli, Confederazione campana Cobas, comitato di lotta contro l’inceneritore di Acerra, csoa officina 99, lab. occ. ska, csoa terra terra, Laboratorio Occupato Insurgencia, movimento disoccupati organizzati salerno, rdb precari autorganizzati, Action movimento per i diritti, Forum dei movimenti per l'acqua pubblica, confederazione cobas, comitato pace, disarmo e smilitarizzazione Campania, Rete Lilliput, associazione oasi Salerno, Comitato acqua pubblica Salerno, sinistra critica salerno, bottega del commercio equo nocera inferiore, lista civica "altra citta' " Nocera inferiore, pdac Salerno, coordinamento salute e ambiente salerno, coordinamento rifiuti zero salerno, rete rifiuti zero agronocerino, comitato contro il termovalorizzatore di salerno, italia nostra salerno, centro sociale asilo politico salerno, collettivo punk asilo politico salerno, sinistra cgil salerno, rsa cobas comune di salerno, Il circolo P.R.C. Torre Annunziata, assocampania felix, Comitato per la Difesa dell'Agro Nolano, Movimento Civico No Discarica Crotone, Laici Comboniani Palermo, Attac Giugliano F.P.,Comitato Villaricca Contro La Discarica,Coordinamento Uniti Per L'ambiente - Giugliano, Qualiano, Villaricca, WWF Italia, CSOA Depistaggio Benevento, Comitato No Coke Alto Lazio


Prime adesioni individuali: Padre Alex Zanotelli, Gerardo Marotta Istituto studi Filosofici, Mon. Nogaro vescovo di Caserta, Oreste Sclazone fondatore di Potere Operaio, Piero Bernocchi Conf. Naz. COBAS, Palmiro Cornetta Sindaco di Serre, Salvatore di fusco ( Napoli )bottega shish mahal, Consiglia Salvio


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domenica, 29 aprile 2007

PRIMO MAGGIO "FACCIAMO LA FESTA ALLA PRECARIETA'!!!"

MAY DAY NAPOLI

street parade

# Contro precarietà, sfruttamento e guerra
# Contro la precarietà del lavoro (Pacchetto Treu e Legge 30)
# Per l'aumento generalizzato dei salari per tutti i lavoratori
# Per il diritto al reddito - lavoro non lavoro
# Per il ritiro delle ttruppe da tutti i fronti (Afghanistan, Libano, etc.)
# Contro lo smantellamento dello stato sociale e la privatizzazione dei servizi pubblici (acqua, trasporti, energia elettrica, gas etc.)
# Contro la devastazione ambientale (Acerra, Serre, Lo Uttaro)
e la militarizzazione del territorio (Base NATO di Bagnoli e Aeroporto di Capodichino e Grazzanise)
# Per la denuclearizzazione del porto di Napoli
# Contro l'università-azienda No alla dichiarazione di Bologna (No alle riforme Zecchino-Moratti-Mussi)
# Per il libero accesso ai saperi
# Contro la legge Bossi-Fini per la libera circolazione di tutti i migranti
# Contro la mercificazione del tempo libero difendiamo i centri sociali
# Contro la legge Fini-Giovanardi e il proibizionismo
# I morti sono i nostri, i profitti sono dei padroni: ogni giorno 4 morti sul posto di lavoro

+ EUROMayDay
+ corteo-parade ore 15.30
+ p.zza mancini - NAPOLI

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venerdì, 27 aprile 2007

LA VERGOGNA DI CAVA!!!

Fantocci impiccati, oltraggio alla Resistenza

Questa è una immagine relativa alla news

SALVATORE MUOIO Cava de’ Tirreni. Gravissimo atto di vilipendio alla Resistenza nel giorno della Liberazione: quattro fantocci, di cui uno all'ingresso sud della città e tre nella piazzetta Di Mauro (meglio conosciuta come piazzetta del Purgatorio) impiccati sulla facciata dell'ex Pretura, con al collo scritte offensive. Una provocazione che ha suscitato nella città, tra le forze politiche e culturali una forte reazione di indignazione. «Un gesto di una enorme gravità che offende la città tutta - sbotta l’ex segretario diesse Marco Ascoli - Siamo indignati per il gesto di ignoti vigliacchi che hanno pensato di infangare un patrimonio di valori che appartengono a tutti».

Questi i testi: Ho tradito la Patria, ero partigiano comunista, ho venduto l'Italia allo straniero, ho festeggiato l'invasione americana, sono partigiano ho rinnegato il duce e l'Italia.

Fonte: http://www.laboratoriodiana.org/news.php?id=1147 - (Confermata da Giacomo....)

ORA E SEMPRE RESISTENZA!!!!

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mercoledì, 25 aprile 2007

OGGI 25 APRILE 2007 CONTINUIAMO LA NOSTRA LOTTA PER LIBERARCI DAL NEO-FASCISMO...

Cinquantenario dell'Arci:

Il 25 aprile 2007 oltre ad essere la festa della liberazione è anche il cinquantenario dell'Arci. Per il terzo anno consecutivo l'Arci Napoli organizza un grande evento a Piazza del Gesù Nuovo a Napoli, con una straordinaria kermesse, tra cui: Assalti Frontali, Jovine, Marcello Colasurdo ed i Diaspora.
Specia guest Rankin Lele, Papa Leu e Marina, tutto condotto da Gaetano Gaudiero di radio crc.
Questo evento dell'Arci Napoli, di anno in anno stà diventando sempre più ricco di artisti e conosciuto, facendo di un concerto un grande avvenimento.

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martedì, 24 aprile 2007

CATTIVI MAESTRI - dal 77 alle nuove lotte globali

+ alle ore 12:
+ Aula Mura Greche - Palazzo Corigliano
+ Univ. Orientale (p.zza S. Domenico) - Napoli
+ ORESTE SCALZONE
incontra gli studenti universitari in lotta contro l'aumento
delle tasse per l'accesso ai saperi

+ alle ore 18.30 al centro sociale officina 99
+ "frammentAzione e parole"
+ immagini di Raffaele Cascone

+ alle ore 19 al centro sociale officina 99
+ dibattito pubblico con ORESTE SCALZONE
oltre l'emergenza, l'autonomia dei movimenti per rilanciare le lotte sociali

+ dalle ore 22.00 al centro sociale officina 99

biscazulùin concerto
BISCA ZULU'

Verso la Napoli MAY DAY
del 1° Maggio 2007

Verso la manifestazione
Nazionale del 19 Maggio
a Napoli contro
l’incenerimento dei rifiuti
X la tutela della salute,
dell’ambiente
e dei beni comuni


Area Antagonista Campana, CSOA Officina 99, Laboratorio Occupato SKA, Archivio dei movimenti e delle lotte sociali, Collettivo Radioazioni


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lunedì, 16 aprile 2007

14/4/2007 un giorno da ricordare...il giorno della street parade con rave annesso...peccato per le avversità che hanno colpito, ma alla fine ne siamo usciti bene!!!

Citazione della giornata del 14/15:

 "Perchè l'esagerazione fà parte del nostro essere!!!" 

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giovedì, 12 aprile 2007

LA LEGGE FINI CONTINUA A FARE "PENA"...IL GOVERNO PRODI PURE!

STREET PARADE
Roma 14 Aprile 2007
Piazza Della Repubblica ore 15:00

A più di un anno dalla approvazione della famigerata legge Fini-Giovanardi sulle droghe ci troviamo ancora oggi a fare i conti con questo delirante congegno repressivo, concepito dal governo Berlusconi ma tenuto in vita e reso effettivo dall'attuale governo di centro-sinistra.

Un governo, dal cui interno provengono ipotesi deliranti di inquisizione e punizione nei confronti dei consumatori (tali riteniamo le ultime uscite dei ministri Bianchi e Amato). Un governo capace in 8 mesi di intervenire soltanto su aspetti marginali della legge, con il decreto Turco peraltro decaduto in questi ultimi giorni per intervento del T.A.R del Lazio.

Siamo al punto di partenza!!
Mentre assistiamo a questo stupefacente immobilismo istituzionale viviamo una situazione drammatica, una vera "emergenza sociale", dovuta alle conseguenze che l'applicazione di questa legge ha sulla vita reale di milioni di consumatori: perseguitati con sanzioni sempre più vessatorie, trattati sempre più da criminali, spinti nella clandestinità e gettati in galera, vittime di un mercato nero sempre più fiorente.

Perchè si sa, se coltivarsi una piantina sul proprio balcone è reato, col proibizionismo il narcotraffico fa affari d'oro...
Crediamo che nessun proibizionismo potrà mai estirpare il consumo, perchè l'umanità assume sostanze psicoattive da sempre; questa attitudine comporta problemi e rischi, ma non è confinando arbitrariamente alcune di queste sostanze nell'illegalità che si risolve la questione, nè le si rende meno pericolose.

Perchè se è vero che "le droghe" a volte fanno male, il proibizionismo fa male sempre, genera ignoranza e clandestinità , crea un mercato nero incontrollabile nella qualità delle sostanze e invincibile perchè sostenuto da interessi economici enormi.

Siamo convinti che sia ora che i consumatori prendano la parola in prima persona, mettano in gioco i propri corpi e le menti per inceppare questo ingranaggio; è ora di uscire allo scoperto e rivendicare i propri stili di vita, la libertà di scelta contro l'ideologia moralista e autoritaria, è ora di mobilitarsi per costruire un ampio movimento
contro ogni proibizionismo, per l'abrogazione immediata della legge Fini-Giovanardi.

Pensiamo sia importante affermare la più completa autonomia del movimento antiprò e la profonda distanza che ci separa da questo governo. Crediamo che questa distanza, la stessa che ci separa su temi come la guerra e i cpt, debba rendersi evidente in questa street a cui non siamo interessati che partecipino membri di questa maggioranza.
Siamo contro la legge Fini e, lo ribadiamo,contro il governo Prodi che ne è il suo fedele esecutore!!

GIUSTO O SBAGLIATO NON PUO' ESSERE REATO

Roma 14 Aprile 2007
Piazza Della Repubblica ore 15:00

MdMA (Movimento di Massa Antiproibizionista)

 

 

 

postato da: InTheMoViMenT alle ore 23:22 | link | commenti
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